consigli

ALL’ATTENZIONE DEI SIGG. COLLEZIONISTI,
PER SFATARE LUOGHI COMUNI E PER FAR VALERE I LORO DIRITTI

 

E’ un dovere del gallerista rilasciare una dichiarazione di provenienza e garanzia con i dati per l’identificazione dell’opera e la foto autenticata dall’autore. Non è sufficiente come garanzia la dichiarazione d’autenticità che spesso è riportata sul retro della tela.

In presenza del catalogo generale, è indispensabile la pubblicazione, in sostituzione, la dichiarazione su foto del curatore preposto all’archiviazione delle opere.

Rivolgetevi solo ed esclusivamente a gallerie con una sede fissa, diffidate dal conoscente che vi propone l’acquisto di un’opera ad un prezzo veramente vantaggioso, e in ogni caso, fate visionare l’opera ad un gallerista qualificato per una valutazione certa.

In caso d’acquisto da privati, rivolgetevi al nucleo patrimonio artistico dei Carabinieri, per accertarvi che l’opera sia “pulita”.

L’anno d’esecuzione dell’opera ha la sua importanza, esaminate bene sia la tela che il suo telaio per accertarvi che la datazione della stessa corrisponda a quanto dichiarato.

Non è vero che la p.a (prova d’autore) o p.d.s. (prove di stampa) valgono di più; il frazionamento della tiratura serve solo a determinare un denominatore più basso e queste numerazioni non dovrebbero superare il 20% del numero totale delle opere. Sappiate che dopo la stampa i fogli vengono messi ad asciugare e che quando l’autore numera e firma un foglio è pressoché impossibile risalire alla sequenza di edizione, pertanto, la numerazione è abbastanza casuale. La numerazione è importante solo nel caso della Puntasecca in quanto solo i primi fogli presentano gli aloni delle barbe o bavette, tipici di questo tipo di incisione. La tiratura bassa è molto apprezzata nelle incisioni (acqueforti, bulino, puntasecca etc.), nelle litografie e nelle serigrafie non è determinante, fermo restando che un denominatore altissimo deprezza l’opera.

Infine, per quanto riguarda gli acquisti effettuati durante un’asta televisiva e non, la legge recita che: “Le case d’asta agiscono in qualità di mandatarie in quanto sono venditrici c/terzi e pertanto non assumono diritti ed obblighi in proprio e non possono rilasciare certificati di garanzia oltre a quelli di cui è corredata l’opera. Inoltre, ogni contestazione, (e sempre per legge), deve essere fatta valere entro otto giorni dall’aggiudicazione, in sede scientifica tra un consulente della casa d’aste ed uno di pari qualifica, trascorso tale termine, cessa ogni responsabilità”.

Il migliore acquisto avviene sempre e in ogni caso presso il proprio Gallerista di fiducia.

 

Dante De Nisi

I NOSTRI SERVIZI PER L’ARTE:

 

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GARANZIE Art. 63 del D. Lgs. 490/99, del quale trascriviamo il testo integrale:

“Attestati di autenticità e di provenienza. (Legge 20 novembre 1971, n. 1062, art.2).

1. Chiunque esercita l’attività di vendita al pubblico o di esposizione a fine di commercio di opere di pittura, di scultura, di grafica, di oggetti di antichità o di interesse storico od archeologico ha l’obbligo di porre a disposizione dell’acquirente gli attestati di autenticità e di provenienza delle opere e degli oggetti, medesimi, che comunque si trovino nell’esercizio o nell’esposizione.

2. All’atto della vendita i soggetti indicati al comma 1 sono tenuti a rilasciare all’acquirente copia fotografica dell’opera o dell’oggetto con retroscritta dichiarazione di autenticità e indicazione della provenienza, recanti la sua firma”.