Antonio Possenti – Mag. 2000

“Oriente e fantastici viaggi ”
dal 13 maggio al 31 maggio ’00

Antonio Possenti e il fascino della fantasia
Carlo Roberto Sciascia.

Per la prima volta la Reggia di Caserta ospita una mostra di Antonio Possenti; con lui entrano nel Palazzo Reale le testimonianze di tante sue escursioni nel mondo e nelle fantasie.
Possenti infatti è un artista cantastorie, un viaggiatore che intraprende un cammino in un mondo fantastico, delineando scene animate da immagini suggestive evocate in una luce surreale, soffusa di malinconia; i suoi racconti non seguono, però, l’iter consueto, non descrivono un luogo preciso, non sono abitati da figure semplici e normali, ma sono creazioni nelle quali lirici tasselli si uniscono in una libera composizione di situazioni a volte grottesche, altre dedicate alla ricerca degli spazi illusori della mente. Inserite in cicli tematici, se sue opere si prestano a diverse chiavi di lettura per l’abbondanza di elementi figurativi di chiara derivazione simbolica e per quel senso di irrealtà scaturente proprio da elementi reali, anche se poco plausibili; sono visioni impresse in un avventuroso viaggio verso il misterioso e magico mondo della fantasia, sono spazi riempiti con dovizia da tasselli di un puzzle che si aprono a nuove visioni, a nuove situazioni, in un vorticoso e effervescente gioco di rimandi e di echi derivanti dalla letteratura classica, sedimentati per far risaltare l’essenza stessa del messaggio.

“Dulce est desipere in loco” (Orazio, Carm. 4, 12, 28), è dolce folleggiare a tempo per Possenti nel dare ai suoi quadri titoli estrosi e fantastici, nell’immaginare sovrapposizioni di momenti di una realtà da favola, nello scherzare con il fantastico…ma la folla non attenua un senso di solitudine che pare attanagliarlo nonostante le numerose presenze. In una scenografia graziosa e densa di elementi dalla minuta grafia, è costruita dall’artista una sottile trama inquietante, viva di personaggi attoniti e sorpresi che quasi sembrano disturbati dallo sguardo indiscreto del fruitore.
Questi ultimi, spesso infagottati in indumenti abbondanti, si muovono in ambienti sovrappopolati di elementi decorativi, che si accalcano freneticamente nell’urgenza di aggiungere contenuti all’insieme. Questa è la cifra di un artista poeta che con occhio indiscreto osserva quelle scene incalzanti e con tenerezza ed insistente ironia, di nascosto e senza far rumore, si inerpica in fantastiche visioni che proiettano nella spensierata illusione di un sogno senza tempo.

I colori tenui e fluidi, a volte dal pacato sapore di ruggine, invadendo il campo pittorico, avvolgono l’insieme con un velo di pensosa riflessione che si accende a volte di luce maliziosa sospesa in un magico tempo; isole graziose, diramantesi indipendentemente tra loro, si collegano in un tutt’uno dal surreale cromatismo per evolversi in altri centri di riferimento che diradano la trama e suggeriscono nuove situazioni, in un linguaggio mediterraneo, spontaneo e fresco.

Sono il viaggiatore più pigro, inconcludente...

Sono il viaggiatore più pigro, inconcludente…

Sosta notturna in campagna Olio su tavola - cm. 40 x 30

Sosta notturna in campagna Olio su tavola – cm. 40 x 30

Valigina di Van Gogh Olio su tavola - cm. 60 x 60

Valigina di Van Gogh Olio su tavola – cm. 60 x 60

La valigina del profeta Olio su cartone telato - cm. 30 x 20

La valigina del profeta Olio su cartone telato – cm. 30 x 20

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